mercoledì 11 maggio 2011

più che un post, una comunicazione di servizio

ho fatto caso a una cosa: dopo un inizio sfolgorante, in cui più o meno tutti hanno postato qualcosa, il ritmo di produzione dei post è calato, e sono due giorni che nessuno posta niente, e pure l'ultimo post è stato preceduto da due giorni di pausa.

ovviamente, tra i nessuno che posta ci sono anch'io, e da parte mia ho da dire che non mi è venuto in mente nulla di bello da rubare e portare alla pubblica attenzione. ma so anche che se la mente non è orientata al bello da avvenimenti esterni, difficilmente riesce a produrre bellezza da sola - a meno di non essere artisti, ma possiamo poi essere certi che l'osservazione della realtà non sia sempre la prima molla che spinge verso la creazione artistica?

allora riformulo la mia giustificazione: in questo momento, nella mia vita non c'è sufficiente bellezza per poterla condividere; ovvero c'è, ma è di natura così privata che me la tengo per me per motivi (credo) ovvi di riservatezza; ovvero ancora c'è, ma è sopraffatta dall'incedere del brutto a cui abbiamo dichiarato di voler resistere.

esempio: venerdì 6 ho aderito allo sciopero indetto dalla cgil; ho partecipato alla manifestazione regionale a terni, c'era una bella atmosfera. nessuno era solo, anche se magari, come me, non era venuto in gruppo insieme a qualcun altro, e sicuramente trovavi qualcuno con cui scambiare due parole, perché sentivi che chiunque là condivideva le tue stesse angosce e aspirazioni, lo stesso sgomento di fronte a una situazione assurda. i rappresentanti hanno parlato dal palco, tutti hanno detto cose giuste e condivisibili con toni pacati ma fermi, il modo giusto di farsi notare secondo me. s'è cantato, alla fine, bella ciao, vabbè, perché ci hanno tolto il gusto e anche il diritto di cantare bandiera rossa, e poi e poi e poi, ma comunque su bella ciao non si discute.

poi? faceva caldo, io mi son preso un gelato e son tornato a casa mia, con una sensazione addosso di incompletezza, vorrei dire di incomprensione. pensando in grande, a chi avrei potuto affidare il mio sentimento, che pure era così condiviso, chiaro e palpabile in tutta la piazza (diecimila secondo gli organizzatori, la metà secondo la questura, secondo copione)? di chi mi potrei fidare al punto di delegarlo a rappresentare questo mio sentimento là dove la mia voce dovrebbe essere portata (leggasi: le amministrazioni locali e nazionali)? alla domanda non è seguita alcuna risposta. ecco un esempio per me lampante di bellezza tradita.

e ho fatto caso che molti che conosco e so che la pensano più o meno come me, in questi giorni sono presi dallo stesso sentimento. è lo stesso anche per gli altri ladri? coincidenze? sincronicità? chissà. so che il brutto che incede agisce come il nulla nel regno di fantàsia: ingloba i colori e rende tutto grigio, cominciando dai colori delle anime più sensibili. ma se ci guardiamo indietro, la bruttezza è arrivata fin qua un passo alla volta: con arroganza, sì, ma anche con gradualità, e si è insinuata nella vita di tutti i giorni finché chi è meno dotato di spirito critico l'ha accettata come l'unica realtà possibile.

e allora, proprio come la bruttezza e i suoi alfieri, dobbiamo non solo resistere, ma anche incedere noi stessi, proporre bellezza anche quando siamo stanchi e demotivati, anche quando ci sentiamo disgregati, sradicati, soli.

chiudo con uno spezzone di film molto simbolico e nonostante le apparenze, per nulla triste. la fine di un mondo consumistico e irragionevole è da auspicare, magari non necessariamente facendo saltare tutto per aria. spiace per chi non sopporta i pink floyd ;-)

Zabriskie Point Ending from Millennium People on Vimeo.



(se a qualcuno questo post non piace o lo ritiene inopportuno, si prenda pure la libertà di cancellarlo, non me la prenderò).

la post-illa è sparita nel buco nero del blackpout di blogger, e allora la rifaccio, e ci inserisco anche la risposta al commento di simonetta, sparita pure lei: non c'è meraviglia che io ami questa donna, visto che si conferma il migliore carburante per le mie idee.
infatti, a seguito del suo commento ho fatto un'autocritica alla mia pigrizia per non aver cercato di evitare l'insulto di un'inserzione pubblicitaria nello spezzone di un capolavoro cinematografico: superando quella pigrizia, che pure nel post deprecavo, ho trovato nella rete una versione sostanzialmente identica del filmato che mi interessava proporre, ma senza la pubblicità che compare su youtube. dobbiamo costantemente vigilare anche su noi stessi per non cedere al mainstream che si fa complice e portatore della bruttezza e del suo incedere.

15 colpacci:

Come si farebbe a cancellare il post?
Scherzo, ovviamente, ma nel mondo dei blog ho notato che la visibilità è fondata sul reciproco scambio, aspettare solamente non è proficuo indipendentemente dall'esposizione del concetto...a meno che il blog vive di "energia" propria.
Un salutone

Questo è un gran post

parte questo video, due secondi e si apre il pop-up "sbiancare con omino bianco". il casanova di fellini-manara. lo spot dei Pannolon. anche questa è una prevaricazione del brutto sul bello. cazzo.

La mia sensazione tremenda - e in questo concordo con te - è che siamo talmente investiti dalla violenza di affermazioni quali quelle di un leader che parla con tale leggerezza di poteri statali come/e malattie terminali, di oche di gomma come quint'essenza della bellezza femminile in base alla quale vanno assegnate cariche politiche, e di silenzio - agghiacciante silenzio - su qualsiasi sforzo di cambiamento della società civile (sempre più incivile) che la lotta è una resistenza quotidiana disperata che sta prosciugando tutte le energie vitali. E quindi ci si rifugia nei propri spazi privati, anche solo per riprendere energie atte a quella sopravvivenza. Forse il momento è così per tutti.

Oppure, forse, siamo anche così insicuri - perché la violenza dall'alto è pure calata su di noi nelle nostre relazioni quotidiane ed è cultura diffusa insieme all'arroganza in chi ci circonda - da voler a nostra volta solo offrire cose che riteniamo eccellenti e inequivocabili agli altri; sebbene sappiamo dall'inizio che non abbiamo mai dato definizioni assolute, univoche o di gruppo, su cosa la bellezza fosse e avessimo sempre detto che - almeno qui - eravamo liberi e fuori da qualsiasi categoria (anche quella di 'capolavoro' che personalmente trovo epistemologicamente scorretta e inaccettabile) e tutto si sarebbe discusso eventualmente in commento. Chissà... io però adesso metto altre cose e un po' me ne frego del silenzio altrui eh? :-D

mi dispiace dover concordare con Cristina, non perché con Cristina non si possa condividere dei pensieri (anzi :))) ma perché è triste doverlo ammettere… anche nel mio piccolo paese si sente la mancanza di bellezza e lo vedo tutti i giorni: mi alzo al mattino e non vedo più alberi, rondini svolazzanti e strisce di cielo, ma palazzine in ogni dove, auto rombanti e odiose strisce d'asfalto. Abbiamo fondato un movimento e ben presto vi metterò al corrente (grazie alla realizzazione di un sito e altre iniziative) del corso dei nostri desideri e dei nostri sogni… saranno utopia ma io voglio crederci. È quindi a causa di 'primavera' (così si chiama il movimento che siamo in procinto di costituire in associazione vera e propria) che son un pochino assente… chissà che non nasca un post sulla bellezza dell'impegno di cittadini semplici che vorrebbero fare qualcosa di più per il proprio ambiente e chissà che non diventi un bel progetto da esportare! Un saluto a tutti e a presto! Bravo Ganfione, mai da cancellare! * un BEL bacio!

Concordo con Vegas. Gran bel post.
Se qualcuno te lo cancella lo prendo a bottigliate.

Cancellare? sei matto? a volte mi sento così sola, quando inorridisco di fronte alle affermazioni di chi mi dovrebbe rappresentare e governare, nonostaste non sia sola, ma mi accade una cosa che mai prima mi era accaduta: penso a come possa convivevere, e avere a che fare, con persone che condividono tali aberranti affermazioni (Cri, ti quoto in pieno), cioè la metà degli italiani? come è possibile? vabbè fermo qui la filippica prima di cominciare, e ti mando anch'io un BEL bacio e un BEL grazie!

Quando sono triste per quell'incedere del brutto che avanza io mi guardo intorno e vedo la natura rigogliosa che ci regala così tanta bellezza da poterci ristorare tutte le volte che ne abbiamo bisogno.
Purtroppo il brutto si sta radicando nell'animo degli uomini e sembra un processo irreversibile, allora almeno noi cerchiamo di concentrarci sul nostro messaggio e facciamo di questo blog un'isola felice su cui accogliere tutti coloro che vorranno visitarci, sia neri che gialli, belli e brutti perchè la nostra isola della bellezza non può avere confini.

Sì c'è tanto brutto attorno a noi, per questo chi resiste e quasi un eroe, perché resistere è faticoso, resistere è esporsi, è rendersi criticabili. Ma nonostante ciò, resistiamo e ci aggrappiamo a piccole cose preziose. Ragazzi arrivo adesso da una mostra INDECENTE, con allestimento assurdo. Si tratta della mostra che alla Venaria Reale celebra la nostra Italia.
Però però:
1) In mezzo all'assurdo, a cose letteralmente raccattate ho potuto vedere pezzi splendidi
2) Mi sono incantata a guardare chi ammirava due poster (di qualità pessima) come fossero due originali! (io stessa su uno ci sono cascata, spero per stanchezza!)
3) Dopo la mostra mi sono fatta una birretta all'aperto con un'amica ritrovata.

1+2+3 Ho fatto resistenza all'incedere del brutto!

condivido le vostre preoccupazioni. Io idee ne ho ma mi manca la "spinta" per metterle in pratica. Ogni giorno rifletto su molte cose che non riguardano la mia vita virtuale ma quella reale e mi rendo conto che sto sprecando un saco di tempo ed energie. Avevo parlato proprio ieri con Cristina del fatto che negli ultimi giorni fosse "sparito" uno dei lettori fissi (cose che capitano ma era quantomeno curioso).

Abbiamo discusso anche del fatto che i post sono di meno che all'inizio (secondo me un fatto fisiologico) e lei dice che in questo periodo non sta facendo molto nel blog, eppure a me sembra iperattiva! Evidentemente so io che sto in bambola

@ Inneres Auge: in realtà non sono assolutamente preoccupata, uno fa del proprio meglio poi le cose vanno un po' come devono andare (questo in generale nella vita). Rispetto al blog, non è che un post o un lettore in meno delle aspettative cambino la sostanza o debbano preoccupare qualcuno, ma dai! :-D Così come il fatto che i post siano di meno che all'inizio e che io in questo periodo non stia facendo molto dal tuo commento sembrerebbero cose correlate e ok, sarò pure egocentrica, ma non fino a questo punto :-D

@ petrolio-muso: se/quando mai dovreste aprire oltre il vostro spazio locale, hai qui una che si sta sbracciando dicendo "io! io! io!" :-D

@simonetta: sempre di più tu sei il carburante migliore per i miei pensieri.

@marisa: io vorrei che questa fosse ben più di un'isola felice. anzi, vorei che fossimo bene attaccati alla terraferma e che partendo da qui andassimo a riconquistare il terreno che abbiamo ceduto al brutto, alla volgarità, alla cialtroneria.

Cristina: non ho detto che il lettore in meno sia un fatto preoccupante.

Grandissimo film. Tuttora attualissimo, anzi di più di quando uscì.

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