Blog di resistenza all'incedere del brutto

La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza. (Albert Camus) Inneres Auge

Per me la bellezza è Kurt Cobain che sfascia una Fender, è Mila Kunis che infila la lingua in gola a Natalie Portman, è una domenica mattina dannatamente post-alcolica. Cannibal Kid

Bellezza è un'umanità creata dallo scandito rincorrersi degli opposti, senza ripensamenti. La mia bellezza è libertà. Saharajoyce


continua...

mercoledì 29 luglio 2015

Slip

I binari abbandonati di una stazione, illuminati da una luce verdastra, sono la scenografia di questo bellissimo passo a due. Sulle note del brano ”Slip” di Elliot Moss, i ballerini Phillip Chbeeb e Renee Kester si muovono in una coreografia che unisce il linguaggio hip hop  alla danza contemporanea. I due corpi diventano uno, in una sincronia perfetta.




http://www.3nz.it/6780/danza-metro/?ref=fbp3


Ogni tanto nella volgarità del quotidiano spunta un bellissimo fiore.

venerdì 27 febbraio 2015

Che spettacolo è la Natura

Nantucket è un'isola degli Stati Uniti d'America a 48 km a sud di Capo Cod nello stato di Massachusetts sull'Oceano Atlantico e pare sia una rinomata destinazione turistica e luogo di residenza estiva.
A Nantucket si trova una delle maggiori concentrazioni di strutture precedenti alla Guerra Civile di tutti gli Stati Uniti e nella letteratura ha ispirato grandi scrittori.
Dal porto di quest'isola ad esempio è stato fatto salpare Pequod del romanzo 'Moby Dick' di Herman Melville o il brigantino Grampus del romanzo 'Storia di Arthur Gordon Pym' di Edgar Allan Poe.
Di Nantucket era pure la baleniera Essex e parte dei suoi sopravvissuti.
Nella storia invece, il 26 luglio del 1956 naufragò al largo dell'isola il transatlantico italiano Andrea Doria. 

Vi ho parlato di Nantucket perché questo inverno gli Stati Uniti del nord sono stati flagellati da una intensa ondata di gelo che ha provocato un raro fenomeno naturale che, giurerei, tutti avrebbero voluto immortalare con uno scatto.
Rubare l'attimo o il momento giusto per fermare una emozione è lo scopo di tutti i fotografi professionisti, in questo caso però non c'è stato bisogno di una grande tecnica fotografica, lo spettacolo si è offerto gratuitamente ai pochi fortunati presenti su quell'isola.
Il gelo ha congelato una grande onda dell'oceano e l'incanto che si è presentato è questo:

http://boston.cbslocal.com/2015/02/26/nearly-frozen-waves-captured-on-camera-by-nantucket-photographer/

mercoledì 18 febbraio 2015

Il giardino fiorito

Questo blog è nato per parlare di bellezza in un periodo in cui essa viene deturpata e ferita, tutto ci conduce ad un impoverimento culturale che avvizzisce le anime più sensibili.
Ma la bellezza c'è ancora, resiste!
Resiste in un  fiore che con fatica si fa strada in una crepa di un muro, resiste in un sorriso di un bambino e resiste nella caparbietà di coloro che sopra ogni cosa lavorano per tenerla in vita.
Perciò vi racconto di un giardino,

 'Immaginate un giardino immenso dove il solo protagonista è il glicine, ecco questo è il giardino Kawachi Fuji, un giardino privato che si trova nella città di Kitakyushu a 6 ore da Tokyo.
Ci sono oltre 150 piante di glicine di 20 specie diverse, una delle particolarità è un lungo tunnel di glicini sotto il quale si può passeggiare immersi nel profumo delicato e nel viola pastello, colore tipico di questo fiore.'


Io sono stata 5 volte in Giappone ma non ho mai visitato questo giardino, mi sono invece trovata alla festa del pesco in fiore che avviene in marzo e ricordo molto bene l'esplosione di quel rosa profumato che rallegrava lo spirito.
I giapponesi hanno un elevato gusto estetico, una cura maniacale per I particolari e per l'ordine, sono cerimoniali, gentili ed educati ed hanno un rispetto molto marcato verso il prossimo, specie verso gli stranieri.

Un popolo che nemmeno nell'evento più disastroso della loro vita hanno potuto e voluto rinunciare alla bellezza.

Non riuscirò mai a dimenticare l'esperienza per me più traumattizzante che ho vissuto con loro,  di cui ancor oggi porto gli strascichi, quell'11 marzo del 2011, in cui ho sentito sulla mia pelle la mia diversità, la nostra diversità.

Noi infantili, isterici, chiassosi e ribelli, loro silenziosi, disciplinati e sempre col sorriso nonostante l'instabilità bizzarra della loro terra meravigliosa.
 Voglio bearmi di queste immagini bellissime che condivido con voi.




Coraggio Banda, tornate a parlare di bellezza!!!

mercoledì 8 ottobre 2014

Bellezza selvaggia


C'è chi ha per i fiori una passione che rasenta l'amore. Semina, trapianta, innesta, fa talee, lotta contro i parassiti, di tutto di più. Al solo scopo di aspettare poi che la bellezza, più o meno effimera, si manifesti. Solo la bellezza è lo scopo. Ma ci sono altri fiori, non coltivati da nessuno, il cui seme portato dal vento si è scelto lui il posto magico per diventare germoglio. Non hanno bisogno delle cure di nessuno, solo acqua e sole e un po' di humus della Madre Terra. Come questa Astrantia major che ho fotografato l'estate appena trascorsa sulle Alpi Marittime. È sempre bellezza, ma questa selvaggia forse ancor più bella.

dal blog

martedì 23 settembre 2014

Estetizzazione della ‘razza’, razzializzazione della bellezza

Mercoledì 24 settembre 2014 (alle ore 14.30‐ 17.30 AULA 1 ‐ Via Cesarotti, 12 - Padova) un seminario con il prof. Livio Sansone (Centro de Estudos Afro‐Orientais Universidade Federal da Bahia) sul tema "Estetizzazione della ‘razza’, razzializzazione della bellezza" ["Aesthetics of Race, Racialisation of Beauty"]. Introduce Enzo Pace (università di Padova). Discussants: Maria Teresa Milicia (Università di Padova) e Valeria Ribeiro Corossacz (Università di Modena e Reggio Emilia). Interventi di InteRGRace: Gabriele Proglio: "Il corpo della nazione: 'razza' e bellezza tra madrepatria e oltremare (1931‐1941)" // Tatiana Petrovich Njegosh: "Miss Italia, 1939‐2014: razza, genere e classe della bellezza nazionale" // Vincenza Perilli: "I corpi delle altre. Bellezza e "razza" nelle pagine di Noi donne (1950‐1970)" // Gaia Giuliani: "Bella e abbronzata. Genere, razza e bellezza nella televisione pubblica e privata italiana (1975‐): Drive In (1983‐1989) vs. Quelli della notte (1985) e Indietro tutta (1987‐1988)" // Annalisa Frisina: "Modelli di bellezza postcoloniale tra le figlie delle migrazioniin Italia" // Maggiori info: InteRGRace.

venerdì 17 gennaio 2014

Anche i grammatici hanno intuito la natura della guerra: alcuni sostengono che essa si chiama "bellum" per antitesi, perché non ha niente di buono né di bello.
Erasmo da Rotterdam

Imbracciavano le è contro i perché. Li avevano legati stretti e sbattuti contro il muro senza poter fare altre domande. Nell'afa i così ronzavano confusi finché uno andò a poggiarsi sfinito sui vedrai. Non c'era nemmeno un filo d'aria e i forse si reggevano appena sulle gambe.
Gli ascoltami dal collo lungo cercavano riparo sotto l'ombra dei però e tra i rami si intravedevano dei timidi vorrei che di lì a poco sarebbero caduti a terra tra gli infatti già maturi.
I non, sempre tozzi e tracagnotti, si davano il cambio per fare la guardia ai preziosissimi farò. C'erano impronte di io ovunque, era impossibile capire dove fossero finiti i noi terrorizzati.
All'improvviso, oltre un muro di volevi, si sentirono scoppiare gli ormai in un terribile stridio. Gli ancora si misero a correre cercando riparo oltre le tende e gli ascoltami volarono via veloci frullando le ali coperte da una fitta polvere di se.
Accadde tutto in un secondo. Si sentì uno schianto di avresti potuto insopportabile. Straziati, i mi dispiace si accasciarono per terra aggrappandosi ai ma ancora in piedi che di scatto reagirono sparando agli anche tu. I non smisero di sorvegliare i timidi farò e fuggirono insieme ai lo so più.

Cadde dai però un sempre sfiorito, mentre gli altri, nascosti dal vento, germogliavano appena. 

giovedì 2 gennaio 2014

Sbarcare il lunario esibendosi da un balcone


Complice un articolo di un paio di giorni orsono sulla Stampa - segno che gli organi d'informazione sono leggermente 'lenti' nel recensire fenomeni già in atto (giusto da quei quei due anni e mezzo) quando questi non sono sponsorizzati dalle istituzioni e dalla politica - è finalmente divenuta di patrimonio comune l'iniziativa che due artisti, Maksim Cristan e Daria Spada (ovvero MCCS) si sono inventati per sopravvivere, per portare un po' della loro arte e delle loro ricerche tra la cittadinanza, e anche per condividere le loro vite e la loro ospitalità con chi lo desidera.
E visto che si dice che "si deve battere il ferro finché è caldo", qui lo faccio io.

Maksim Cristan e Daria Spada si esibiscono gratuitamente tutte le domeniche pomeriggio, appunto da più di due anni, dal balcone della loro abitazione torinese, classico alloggio 'di ringhiera': per tal ragione il loro spettacolo si chiama Concertino dal balconcino. Arte, cultura e musica autogestita, legata all'improvvisazione ma su una base tecnica seria (Daria è cantante lirica e si sente...), molto 'alla buona' (come si dice qui) ovvero senza snobismi di sorta (al limite un po' di gusto bohémien) e con una seria volontà di partecipazione culturale e politica alla società. Un'arte di persone tra persone.
 

Ve la segnalo qui perché questa, per me, è davvero una pensata bella. E' fare con 'niente' - solo con le proprie forze, la propria volontà, i propri sorrisi, la propria immaginazione, e condividere la propria passione con gli altri. Tutto questo, poi, avviene in una cornice inesistente, sotto muri scrostati, balconi fatiscenti, teloni di plastica, con la gente in piedi nel cortile al freddo magari vicina ai bidoni dell'immondizia. Ma quello cui si assiste è così intenso, commovente e sincero che pensi che quando l'umanità s'inventa ancora queste cose, qualche speranza verso la stessa, di rimando, la puoi e forse la devi ancora nutrire...

A voi alcuni video che vi dicono tutto. Il primo è una registrazione del 2011 del pezzo Hijo de la luna. Il secondo una registrazione recente del gruppo turco Kara Güneş che s'è esibito con
Mübin Dünen nel loro cortile. E infine un piccolo servizio documentario di Acmos che vi racconta come è nata l'idea e chi ne sono i protagonisti.
E se fate un salto a Torino, andate ad ascoltarli di persona.





sabato 21 dicembre 2013

Snow art per l'inizio dell'inverno!

Datosi che oggi formalmente inizia l'inverno, io vi lancio un po' di immagini con le quali riempirvi gli occhi e tollerare il freddo. Ché, tra l'altro, quando vedo le belle follie delle quali siamo capaci, mi si dipinge sempre un sorriso da un orecchio all'altro, e mi risale un minimo di fiducia negli esseri umani.
Questo artista si chiama Simon Beck, è un ingegnere, e realizza tali disegni nella neve a passi e camminate - con tanta pazienza, dedizione, cura e impegno.
Buona visione!

Out of this world: A giant artwork created by British artist Simon Beck on a frozen lake using only his feet in Les Arcs, France
Spectacular: Some of the large designs span the size of six football pitches
Resort: Mr Beck creates the patterns while wearing snowshoes
Huge: Each pattern is crafted by Mr Beck alone in the skiing town of Les Arcs, where he lives during winter
Natural shelter: Mr Beck has created hundreds of the artworks after ploughing his first at Christmas in 2004
Doubling up: Mr Beck uses what he describes as a 'kind of reverse orienteering' to plot his intricate paths before walking along the route in a pair of snowshoes
Popular with tourists: More of Mr Beck's work can be seen on his Facebook page
Painstaking: Two admirers are rendered tiny by the vast ice sculpture
Swirling star: Mr Beckl aid many of his patterns can equal the effort needed to climb halfway up Mont Blanc
Unique: The higher the viewpoint, the better the artworks look
Ice cool: Mr Beck's art proves a treat for cable car users
Decorative: Mr Beck's snow art has become an annual treat for locals and holidaymakers
Intricate: The designs are incredibly complicated considering they are created by a man walking around
Unmissable: Many people travel from miles around to get a look at Mr Beck's work
Precise: Mr Beck has honed his unique art over the last eight years