Blog di resistenza all'incedere del brutto


Per me la bellezza è Kurt Cobain che sfascia una Fender, è Mila Kunis che infila la lingua in gola a Natalie Portman, è una domenica mattina dannatamente post-alcolica. Cannibal Kid

Bellezza è un'umanità creata dallo scandito rincorrersi degli opposti, senza ripensamenti. La mia bellezza è libertà. Saharajoyce


continua...

giovedì 19 maggio 2011

La grazia


Tiro fuori dalla mia capiente bisaccia la foto di questa ragazza d'antan (o solo acconciata a ragazza d'antan?) e mi viene liscio associarla alla grazia.

Già, la grazia, parola multiuso con aggettivi derivati, grazioso aggraziato, e significati all'apparenza disgiunti, colpo di grazia, stato di grazia. E tanti altri che magari direte voi.

Ora il punto è: in che relazione è la grazia con la bellezza? È in un gradino gerarchico inferiore come la contentezza con la felicità? Oppure altro?

[clic sopra per ingrandire]

mercoledì 18 maggio 2011

le contaminazioni


In musica molti sono stati i tentativi di contaminazione stilistica a cui si sono approcciati i compositori moderni, il jazz ad esempio, non è altro che il risultato di contaminazioni musicali tra vari generi popolari avvenute in America a partire dalla fine dell'800.
Esso non finisce mai di evolversi e ancora oggi si mescola con nuovi generi musicali dando origine a nuovi stili che hanno come elemento comune l'improvvisazione.
Anche la musica classica ha subito rimaneggiamenti pop con risultati non sempre soddisfacenti (a mio avviso) ma quello che voglio proporvi è un esempio di contaminazione della musica popolare latino americana nella struttura rigorosa della musica sacra.
La Misa Criolla è un musical per soli, coro e orchestra di natura religiosa popolare composta dall'argentino Ariel Ramirez.
Unica nel suo genere, in essa i ritmi e la tradizione ispano americana si intrecciano con i temi della tradizionale messa religiosa, è l'espressione di forme musicali puramente folkloriche caratterizzate dalla presenza di strumenti e ritmi tipici della tradizione popolare latino americana.
Nella Misa Criolla, Ramirez ha saputo conciliare il fervore religioso con l’elemento folklorico dando ad ogni sequenza della messa un elemento di originalità:
il Kyrie apre la messa con i ritmi della vidala e della baguala, due forme espressive particolarmente rappresentative della musica folkoristica creola argentina;
la gioia del Gloria viene esaltata dalla vivacità di una delle danze argentine più popolari: il carnavalito, segnato qui dalle note del charango;
per il Credo, Ramirez sceglie il popolare ritmo andino della chacarena trunca dando alla linea melodica drammatica un ritmo ossessivo, quasi esasperato;
il Sanctus, prende invece le mosse dal Carnaval de Cochahamba, uno dei ritmi più suggestivi del folklore boliviano;
infine, l’Agnus Dei conclude la messa sullo stile della Pampa argentina.

Questa musica è davvero travolgente, il giorno in cui l'abbiamo eseguita,  la chiesa di San Lorenzo a Firenze era gremita di gente, tutti ballavano con noi e la gioia ci accomunava.
Sono sicura che nemmeno voi rimarrete impassibili nell'ascolto di questo brano. (il Gloria)

L'amore ci dividerà, la bellezza ci riunirà

Ci tengo a precisare che questo è il mio primo e unico trafugamento e con il cadavere di Mike Bongiorno per chi avesse dei dubbi io non c'entro niente, in ogni caso rubo ora brutalmente un post scritto da Minerva Jones in omaggio a Ian Curtis, scomparso 31 anni fa.
Ho detto 31 anni, caspita!, eppure la sua musica resta ancora così maledettamente viva e attuale.
Potere di chi con la sua arte riesce a regalarci degli squarci di bellezza eterna.
Ma ora faccio parlare Minerva.

Ian Kevin Curtis è stato il cantante e paroliere della band britannica dei Joy Division. Nato a Manchester, in Inghilterra, il 15 luglio 1956, partecipò alla fondazione della band nel 1977.

Curtis era affascinato dalle opere decadenti dei poeti romantici ottocenteschi e da personaggi della musica dell'epoca come Jim Morrison, David Bowie, i Sex Pistols, e in generale dalla musica punk e reggae. Alle scuole superiori era un ottimo studente, appassionato soprattutto di storia.
Era sofferente di epilessia fotosensibile. La sua malattia, negli ultimi anni di vita, era diventata per lui un peso insostenibile, e fu per questo che, intorno ai vent'anni, iniziò a soffrire anche di depressione cronica, che lo portò al suicidio il 18 maggio 1980.

Di seguito vi lascio il video del loro brano più famoso, il cui titolo e verso ricorrente è anche l'epitaffio sulla tomba di Ian: Love will tear us apart. RIP, Ian, non ti dimentichiamo.

martedì 17 maggio 2011

storie di lentezza


Cosa c'è di meglio che fare una bella passeggiata in una giornata primaverile? Nulla, assolutamente nulla… se facesse abbastanza caldo, un bel tuffo potrebbe eguagliare la bellezza dell'immersione tra spighe di grano e muretti a secco. Ma eccoci qui a scegliere cornici e contenuto, a rappresentare l'arte di conciliare natura e viaggio.

Puglia itinerante, Puglia vagante, Puglia in moto di rivoluzione intorno a una nuova idea, bellissima, di mobilità sostenibile con l'obiettivo di scoprire, conoscere, sperimentare e diffondere buone pratiche, incoraggiare processi di auto-promozione delle storie, dei racconti, delle memorie delle comunità.


Condividono, i ragazzi di Oikos, con noi la tappa in Valle d'Itria, 15 maggio, a Locorotondo, il mio paese in provincia di Bari, immerso nel verde di vigneti, lecci e ulivi secolari, luminoso bianco calce, abbagliante, nel cielo azzurrissimo.
È un bel progetto il loro: promuovono e sostengono iniziative atte ad attivare processi partecipativi di cittadinanza attiva sul tema della sostenibilità ambientale, economica, sociale. E noi? Li seguiamo…
Giriamo una pellicola nuova e antica allo stesso tempo, aggregando esperienze, progettualità e buone pratiche e attivando sinergie con differenti attori del territorio.
Assaggiamo il buon vino bianco offertoci da due simpatici vecchietti al ritorno dalla messa festiva e dalla domenica elettorale a bordo del loro tre ruote; sgranocchiamo taralli e gustiamo formaggi e salumi locali; ammiriamo la bellezza dei paesaggi, ancora intatti, almeno alcuni scorci - si spera che possano rimanere tali per sempre… - facciamo amicizia con gli abitanti dei luoghi visitati; riportiamo le significative tradizioni, le radici e i giovani frutti.

Ascoltiamo le storie dei nostri avi, le nostre; annotiamo i ricordi… camminiamo piano piano, lasciando che siano gli altri a sprecare il tempo nella velocità e nella superficialità, scegliendo di assaporare ogni istante, lentamente lentamente!




Il mio viaggiare è stato tutto un restare qua, dove non fui mai
Giorgio Caproni


riflettendoci

e sì, insomma, è sicuramente un risultato di rilievo, ma c'è da aspettare il ballottaggio del 29, e in ogni caso nessuno è autorizzato a cantar vittoria vista la situazione e...

scusate, mi chiamano per fare il trenino.

:-DDDDDD

lunedì 16 maggio 2011

la testa fra le nuvole


A chi non capita di alzare la testa per fissare le nuvole in una giornata uggiosa o il cielo punteggiato da stelle luminosissime nelle calde serate estive?
L'uomo ha sempre subito il fascino dello spazio e fin dai tempi più remoti  ha osservato il cielo notturno ammirando quegli sfavillanti puntini luminosi, poi collegandoli con linee immaginarie vi disegnò con la fantasia figure mitologiche creando così le costellazioni.
Il sole e la luna rappresentavano delle divinità perché a causa dei loro benefici influssi sulla terra veniva attribuito loro un potere soprannaturale.
Quelle stelle e quella luna hanno dato poi spunto a immagini poetiche che l'uomo ha eternato riuscendo a toccare le corde più intime dell'anima.
Da quei tempi antichi tante sono state le conquiste fatte dall'uomo nello spazio infinito ed io ne sono sempre rimasta incantata.
Sul blog di un mio amico ho trovato la segnalazione di un'applicazione interattiva che permette di conoscere e ammirare in dettaglio il sistema solare rappresentato in 3D,
http://www.solarsystemscope.com/
A mio avviso questa applicazione è molto affascinante e merita un post sul nostro bellissimo blog


oltre quell'orlo

... e seguire la Bellezza anche quando ti condurrà sull'orlo del precipizio;  e seguirla benché abbia le ali e voi siate senz'ali, e benché essa vada oltre quell'orlo giacché dove non c'è Bellezza null'altro esiste...

 (Kahlil Gibran, "Il Giardino del Profeta")


[La Bellezza è numinosa — sì, numinosa. Ci attira in un incondizionato amore, in una feroce dedizione: deve, vuole!, essere perseguita(ta). Ci costringe a guardare in alto, la testa mai china alla gravità della vita. Adorami, implora. Adorami ordina. Ma siamo umani e ogni dedizione, ogni amore, dimentica la terra: s’annuncia katastrophé; s’apre un varco, un capovolgimento, il precipitare in qualcosa di non più umano: è il divino dove tutto è Bellezza. E gli déi sono (ri)tornati in noi.]


furto suggerito da Archetypon




un'esca a cui abbocco


sono incappato in questo video quasi per caso, stavo cercando un altro pezzo di davis, dallo stesso album, che però in internet non è disponibile. lo avevo visto a suo tempo, ma non me lo ricordavo, e rivisto oggi, ci trovo una sorta di summa del davis-pensiero: c'è il suo rapporto con lo strumento, cosa che lo accomuna con altri musicisti che con il proprio strumento hanno una relazione estremamente fisica (ieri guardavo con simonetta un filmato di keith jarrett, un altro che tratta il pianoforte come se fosse vivo); c'è il suo sguardo (il primo piano dell'occhio di davis a 0'25" somiglia pericolosamente a quello del t-rex di jurassic park) che tutto controlla e discerne ed è il fulcro della sua qualità di leader, che non viene mai meno, come quando simbolicamente si mette la tromba in spalla a 2'04", quando comincia l'assolo di john scofield, come a significare una tregua armata e solo temporanea dal suo personale impegno nel pezzo; c'è infine la coesistenza di più forme artistiche, l'una che scolora nell'altra, la sparizione fisica della tromba che viene rimpiazzata da forme e colori in movimento, che comunque davis controlla sempre con le sue mani - e non dimentichiamoci che davis è stato anche artista figurativo.

purtroppo non è possibile incorporare il video nel post, quindi ne lascio il link qua, con il solito augurio: enjoy.