In musica molti sono stati i tentativi di contaminazione stilistica a cui si sono approcciati i compositori moderni, il jazz ad esempio, non è altro che il risultato di contaminazioni musicali tra vari generi popolari avvenute in America a partire dalla fine dell'800.
Esso non finisce mai di evolversi e ancora oggi si mescola con nuovi generi musicali dando origine a nuovi stili che hanno come elemento comune l'improvvisazione.
Anche la musica classica ha subito rimaneggiamenti pop con risultati non sempre soddisfacenti (a mio avviso) ma quello che voglio proporvi è un esempio di contaminazione della musica popolare latino americana nella struttura rigorosa della musica sacra.
La Misa Criolla è un musical per soli, coro e orchestra di natura religiosa popolare composta dall'argentino Ariel Ramirez.
Unica nel suo genere, in essa i ritmi e la tradizione ispano americana si intrecciano con i temi della tradizionale messa religiosa, è l'espressione di forme musicali puramente folkloriche caratterizzate dalla presenza di strumenti e ritmi tipici della tradizione popolare latino americana.
Nella Misa Criolla, Ramirez ha saputo conciliare il fervore religioso con l’elemento folklorico dando ad ogni sequenza della messa un elemento di originalità:
il Kyrie apre la messa con i ritmi della vidala e della baguala, due forme espressive particolarmente rappresentative della musica folkoristica creola argentina;
la gioia del Gloria viene esaltata dalla vivacità di una delle danze argentine più popolari: il carnavalito, segnato qui dalle note del charango;
per il Credo, Ramirez sceglie il popolare ritmo andino della chacarena trunca dando alla linea melodica drammatica un ritmo ossessivo, quasi esasperato;
il Sanctus, prende invece le mosse dal Carnaval de Cochahamba, uno dei ritmi più suggestivi del folklore boliviano;
infine, l’Agnus Dei conclude la messa sullo stile della Pampa argentina.
Questa musica è davvero travolgente, il giorno in cui l'abbiamo eseguita, la chiesa di San Lorenzo a Firenze era gremita di gente, tutti ballavano con noi e la gioia ci accomunava.
Sono sicura che nemmeno voi rimarrete impassibili nell'ascolto di questo brano. (il Gloria)