
sono incappato in questo video quasi per caso, stavo cercando un altro pezzo di davis, dallo stesso album, che però in internet non è disponibile. lo avevo visto a suo tempo, ma non me lo ricordavo, e rivisto oggi, ci trovo una sorta di summa del davis-pensiero: c'è il suo rapporto con lo strumento, cosa che lo accomuna con altri musicisti che con il proprio strumento hanno una relazione estremamente fisica (ieri guardavo con simonetta un filmato di keith jarrett, un altro che tratta il pianoforte come se fosse vivo); c'è il suo sguardo (il primo piano dell'occhio di davis a 0'25" somiglia pericolosamente a quello del t-rex di jurassic park) che tutto controlla e discerne ed è il fulcro della sua qualità di leader, che non viene mai meno, come quando simbolicamente si mette la tromba in spalla a 2'04", quando comincia l'assolo di john scofield, come a significare una tregua armata e solo temporanea dal suo personale impegno nel pezzo; c'è infine la coesistenza di più forme artistiche, l'una che scolora nell'altra, la sparizione fisica della tromba che viene rimpiazzata da forme e colori in movimento, che comunque davis controlla sempre con le sue mani - e non dimentichiamoci che davis è stato anche artista figurativo.
purtroppo non è possibile incorporare il video nel post, quindi ne lascio il link qua, con il solito augurio: enjoy.
