Blog di resistenza all'incedere del brutto


Per me la bellezza è Kurt Cobain che sfascia una Fender, è Mila Kunis che infila la lingua in gola a Natalie Portman, è una domenica mattina dannatamente post-alcolica. Cannibal Kid

Bellezza è un'umanità creata dallo scandito rincorrersi degli opposti, senza ripensamenti. La mia bellezza è libertà. Saharajoyce


continua...

Visualizzazione post con etichetta scultura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scultura. Mostra tutti i post

martedì 13 dicembre 2011

Abituarsi al bello fa riconoscere i mostri

Grazie ad un articolo di Doriana Righini pubblicato nel suo Sud-Degenere scopro Rosaria Iazzetta, una giovane artista che dalla Campania alla Calabria, dove è docente di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, passando per il Giappone, dove è stata ricercatrice ed ha lavorato per cinque anni. Le sue opere sono un esempio di "Arte come strumento di protesta sociale, come veicolo di messaggi contro il sistema dei consumi, per svelare le mistificazioni della quotidianità di un Sud dove il sistema mala-vita sembrerebbe non consentire alternative. Ma è proprio l’arte, forse, attraverso i suoi messaggi, a restituire quella speranza che spesso sembrerebbe mancare. Rimettere in discussione la nostra posizione nel mondo, coltivando nuovi atteggiamenti nei confronti di noi stessi, indagando in profondità i nostri desideri ed esprimendoli, occupando gli spazi pubblici con essi, con la nostra fantasia, con le nostre competenze, con i nostri corpi". Mi piace chiudere il 2011 con questa artista che attraverso la bellezza dell'arte cerca di contrastare il  "brutto", nelle sue molteplici dimensioni, non solo estetiche ma anche sociali e politiche come Billy Holiday con il suo Strange Fruit, il post con cui avevo inaugurato la mia avventura con la banda dei ladri di bellezza. Buon fine/inizio anno a tutte/i da Marginalia.

venerdì 4 novembre 2011

Sculture viventi



Per carità non venitemi a dire che questa non è arte, e non perché non abbiate tutti i diritti di dirlo ma perché, in questi tempi di trapasso epocale, nessuno può arrogare a sé la carica di giudice e fare avventatamente pollice verso di fronte allo stupefacente non catalogabile.

Lo scultore olandese Theo Jansen riesce a infondere il soffio vitale dentro strutture fabbricate con tubi in PVC e trasformarle in creature fantastiche dai movimenti aggraziati e agili. Sono scheletri in grado di camminare alimentandosi semplicemente di vento. Il risultato è qualcosa di incredibile, tra il fantasy e lo steampunk in versione modernizzata.

rubato da che a sua volta l'aveva rubato da