Blog di resistenza all'incedere del brutto


Per me la bellezza è Kurt Cobain che sfascia una Fender, è Mila Kunis che infila la lingua in gola a Natalie Portman, è una domenica mattina dannatamente post-alcolica. Cannibal Kid

Bellezza è un'umanità creata dallo scandito rincorrersi degli opposti, senza ripensamenti. La mia bellezza è libertà. Saharajoyce


continua...

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venerdì 17 gennaio 2014

Anche i grammatici hanno intuito la natura della guerra: alcuni sostengono che essa si chiama "bellum" per antitesi, perché non ha niente di buono né di bello.
Erasmo da Rotterdam

Imbracciavano le è contro i perché. Li avevano legati stretti e sbattuti contro il muro senza poter fare altre domande. Nell'afa i così ronzavano confusi finché uno andò a poggiarsi sfinito sui vedrai. Non c'era nemmeno un filo d'aria e i forse si reggevano appena sulle gambe.
Gli ascoltami dal collo lungo cercavano riparo sotto l'ombra dei però e tra i rami si intravedevano dei timidi vorrei che di lì a poco sarebbero caduti a terra tra gli infatti già maturi.
I non, sempre tozzi e tracagnotti, si davano il cambio per fare la guardia ai preziosissimi farò. C'erano impronte di io ovunque, era impossibile capire dove fossero finiti i noi terrorizzati.
All'improvviso, oltre un muro di volevi, si sentirono scoppiare gli ormai in un terribile stridio. Gli ancora si misero a correre cercando riparo oltre le tende e gli ascoltami volarono via veloci frullando le ali coperte da una fitta polvere di se.
Accadde tutto in un secondo. Si sentì uno schianto di avresti potuto insopportabile. Straziati, i mi dispiace si accasciarono per terra aggrappandosi ai ma ancora in piedi che, di scatto, reagirono sparando agli anche tu. I non smisero di sorvegliare i timidi farò e fuggirono insieme ai lo so più.

Cadde dai però un sempre sfiorito, mentre gli altri, nascosti dal vento, germogliavano appena. 

lunedì 23 maggio 2011

Mona Hatoum / Roadworks

Forse non è tra le più celebri (e note)  opere di Mona Hatoum, artista libanese alla quale recentemente, anche in Italia, sono state dedicate delle mostre. E' uno scatto della performance realizzata da Hatoum  nel 1985 a Brixton, quartiere prevalentemente operaio e nero. Nel contrasto tra la vulnerabilità dei suoi piedi nudi e i pesanti anfibi Doc Marten's - scarpe tradizionalmente indossate anche da soldati e  poliziotti - che lei tenacemente trascina, con il suo incedere faticoso ma ostinato, ho visto oggi (oltre alla critica di un certo mondo da una posizione di marginalità) anche quell'opposizione all'incedere del brutto che noi Ladri di bellezza  rivendichiamo dalle pagine di questo blog.

martedì 19 aprile 2011

Streets Against the War

Buongiorno a tutta la banda, e benvenuti tutti voi che godrete dei nostri furti :-)
Fatevi un giro nel nostro covo, che d'ora in poi arricchiremo di inestimabili tesori per il piacere dei nostri/vostri sensi e della nostra/vostra mente.
E non siate timidi: guardatevi in giro, parlatene, scriveteci commenti e proposte!

Bando alle ciance, qui subito il mio primo furto - anche a illustrazione generale del modo in cui io parteciperò a questo blog.

Sokak Savaşa Karşı [Streets Against the War, ovvero "strade contro la guerra"] è il nome di un gruppo di artisti turchi che si sono presentati recentemente nelle strade di quattro città della Turchia (Diyarbakir, Mardin, Istanbul, Ankara) con un progetto dal titolo omonimo contro terrorismo e guerre.
Tale progetto ha previsto una prima fase consistente nel ritagliare in pagine di riviste e quotidiani sagome di miliziani e terroristi - ben riconoscibili come tali - per poi incollarle su 294 muri delle città indicate; quindi una seconda fase in cui tali pagine appese al muro sono state fotografate per poi venire montate secondo la tecnica del flip book.

Il risultato è il seguente video. Buona visione :-)



Sokak Savaşa Karşı | Streets Against The War from sokak savasakarsi on Vimeo.