giovedì 6 settembre 2012

Il bello del baratto


Il baratto è stato la prima forma storica dello scambio commerciale di beni, anteriore alle forme di scambio monetario.
Dall'avvento del danaro il baratto è sparito dalla economia dei paesi più “evoluti”, ciò ha spinto l'uomo a rincorrere la sua brama di ricchezza e l'avidità e la speculazione hanno caratterizzato l'economia degli ultimi decenni che ha favorito pochi individui a scapito dei più.

In questi anni siamo vivendo una crisi economica inaudita, gli Stati occidentali considerati più ricchi del pianeta per rincorrere la propria brama di ricchezza si sono indebitati e hanno interrotto il percorso di sviluppo portando irrimediabilmente (spero di no) il proprio paese verso una temibile povertà.

Mancano le risorse perché non circola più danaro e la gente comincia a riconsiderare la gestione economica della propria famiglia rinunciando ai beni essenziali rincarati a dismisura a causa delle speculazioni degli economisti mondiali e dalla incapacità di governanti mascalzoni.

Ma si sa, l'uomo ha mille risorse e in tutto questo marasma economico ha incominciato a riconsiderare l'uso del baratto, 4 anni fa un medico lucano ha pensato di farsi pagare in natura per andare incontro ai veri poveri che non si possono permettere di pagare le cure mediche.
A Firenze invece, notizia di oggi, si sono inventato un ristorante in cui si baratta la cena con l'oggettistica.
Già il nome la dice lunga, “l'è maiala”, espressione tipica fiorentina che esprime la difficoltà della situazione contingente.
Al momento della prenotazione gli avventori potranno preventivamente accordarsi su cosa, quanto e come barattare in cambio di una cena, il locale propone i tipici piatti della cucina popolare toscana, sempre gustosa e caratteristica a cui nessun turista può rinunciare.
Tra i generi accettati per lo scambio avranno priorità le primizie contadine della campagne toscane ma saranno ben accetti oggetti dell'artigianato locale, antiquariato e modernariato inclusi, bricolage e design, inoltre “gli utensili più belli” saranno esposti all’interno del ristorante.
“Questo proprio per rafforzare l’idea di «Ristorante concepito per la gente», quella gente che ha qualcosa da dire, da raccontare.
La fase più divertente da vivere a tavola sarà proprio quella di assistere a veri e propri momenti di “mercanteggio” pre e post-pasto, come avveniva un tempo nelle vecchie botteghe fiorentine”.

Non vi pare una gran bella idea?
Chissà perché ho la sensazione che tra non molto butteremo via minigonne, top e perizoma per tornare a vestire quei meravigliosi abiti rinascimentali ricchi di colore e di fascino di cui la moda di oggi ne è totalmente priva.
Sono convinta che se dovessimo portare il baratto in tutti gli scambi commerciali, anche internazionali, vivremmo con più serenità, più umiltà e più rispetto gli uni verso gli altri, finalmente riusciremo a scoprire la bellezza nelle piccole cose che oggi giorno ci sfugge e il nuovo Rinascimento rigenererà l'umanità intera.

15 colpacci:

Ma chi sono questi geni per essere arrivasti a un progetto così fantastico. Fossi a Firenze andrei al volo, e portare cosa adesso non saprei. Ciao Marisa.

Bella idea sul piccolo sistema ma non generalizziamo. Con il baratto non avremmo ospedali, scuole, strade e corrente elettrica in tutte le case. Con il solo baratto non ci sarebbe nemmeno questo blog.

L'idea è interessante anche se non la vedo molto facilmente utilizzabile soprattutto sul lungo periodo in un ristorante...
L'idea del baratto da un certo punto di vista comunque mi affascina ed in particolare mi affascina l'evento "The Burning Man" nel deserto del Nevada in cui per una settimana esiste una comunità di 50.000 persone che, fra le varie cose, vivono completamente senza denaro barattando, scambiando o anche regalando...

@ Alberto, il ristorante verrà inaugurato a fine mese, se un giorno dovessimo decidere di riunire tutta la banda sarebbe carino organizzare la giornata a Firenze e il pranzo in quel ristorante. Che ne pensi? Ciao

@ Hai ragione Matteo, non si può generalizzare anche perchè oggi non è possibile concepire una società in tal senso ma resta comunque una idea carina ma utopistica che rimarrà solo nella mia fantasia.

@Giulio, invece è possibile che il ristorante sopravviva nel tempo (salvo per una cattiva cucina) perchè con tutti gli oggetti acquisiti nello scambio i proprietari faranno del commercio realizzando anche loro del danaro. In fondo le tasse non si pagano con un kg di patate ;o)

@Marisa
Non sarebbe carino ma bellissimo. Però vedo la banda attualmente un po' sgarrupata.

sono andata a ripescare un vecchio post che s'intona perfettamente a questo. Lunghissimo, liberi di non leggere! avrei preferito non linkarmi, ho provato a copiaincollare ma non è possibile superare i 4096 caratteri in un commento. E così, lascio il link

Barattopoli

lascio in sorriso in cambio di un abbraccio :)

Una storia deliziosa in cambio di un sorriso.

:)

Grazie pre il commento, CIAO!!!

Lario3: grazie a chi e per quale commento?

Molto carina l'idea, soprattutto risponde ad und esiderio di cambiamento insito in tutti noi. Solo non credo si possa davvero tornare al baratto, come qualcuno più sopra affermava.

Ambra: i tuoi commenti finiscono sempre nella cartella "in attesa di moderazione" per cui spesso vengono pubblicati con qualche giorno di ritardo

http://www.settimanadelbaratto.it/
baratto per il B&B!

Evviva! Il Baratto può cominciare subito basta volerlo...a cominciare dalle idee..
intanto lascio i miei auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo...in attesa di un baratto ;)))))

ciao Cristina ed io baratto subito con te altrettanti auguri per un dolce Natale e uno spumeggiante 2013

@ha ragione Alberto a dire che la banda è un po' "sgarrupata" ... colpa mia per prima ... ma magari barattando ci vengono delle idee per "garruparci" al meglio di nuovo ;-)

Baci a tutte/i

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